Non mangio carne: reazioni e osservazioni
Da qualche tempo ho tolto la carne dai miei menù (non mi definisco vegetariano, mangio pesce, molluschi, crostacei); non mangiare carne e il manifestare questa scelta genera spesso sempre una reazione nelle persone con cui si divide la tavola.
Le tre reazioni più frequenti
Reazioni a mie esternazioni tipo “No grazie, non mangio carne..” e conseguenti riflessioni
- Ma neanche gli affettati?
Questa mi ricorda sempre la scena de “Il mio grosso grasso matrimonio greco” in cui la zia risponde “Come sarebbe a dire ‘lui non mangia carne’? Oh, non fa niente, ti faccio l’agnello“. - Ma come fai con le proteine?
Non sono mai stato informato ed attento sulla nutrizione come dopo aver preso questa strada. E’ molto più probabile che abbia scompensi tu che non io. - Mah, si, anche io la mangio una o due volte la settimana, potrei benissimo farne a meno, sono praticamente vegetariano.
Mica é obbligatorio. E in ogni caso, togliere o spesso evitare quell’ultimo 1% è la cosa più difficile, forse l’unica.
Altre riflessioni
- Il più delle volte mi viene chiesto il perché; la discussione generalmente devia sul fatto che l’interlocutore non potrebbe mai farlo e i motivi per cui questo è in qualche modo sbagliato. Mi chiedo sempre se è un tentativo di convincere me o sé stesso.
- Praticamente nessuno tra i non coinvolti fa distinzione tra vegetarianesimo, veganesimo e altre varianti. Mi sembra sia visto tutto come “io e quelli come me” e poi “tutti gli altri”. A prescindere dai motivi della scelta (religiosa, etica, medica, salutistica che sia).
- Perché se uno non mangia carne deve automaticamente essere ghiotto di tofu e seitan?
- Perché c’è questa mania per le ricette in rete di scrivere “vegetariano” ogni volta che qualcosa non contiene carne? Mi aspetto che uno scriva “vegetariano” se un piatto è tipicamente a base di carne, che so, “lasagne vegetariane” o “chili vegetariano”. Ma manca poco che si definisca l’insalata di lattuga “un contorno vegetariano“