Il mio cambiamento
Foto nel sommario di dreamglowpumpkincat210, licenza CC BY 2.0
Ho iniziato il mio cambiamento qualche anno fa, piu o meno in corrispondenza dell’inizio della convivenza con P. Negli anni precedenti, quando casa dei miei cominciava a starmi stretta, pensavo spesso a come avrei gestito io le varie situazioni e in quello che sembra un attimo mi son trovato davvero davanti a situazioni da gestire, con la domanda “e ora?” in testa. Cosí, passando per esperimenti ed errori, ho iniziato a riorganizzarmi alla mia maniera, di fatto costruendo quella che è diventata solo dopo “la mia maniera”.
Gli uomini sono semplici (mela è un frutto, non un colore) e io lo sono ancora di più. “Entities should not be multiplied beyond necessity“, cito nel sottotitolo del blog: io ci credo davvero e cerco, per quanto possibile, di aderire a questa filosofia. Quando ci riesco, sono felice.
Questo cambiamento ha un ulteriore ingrediente, senza il quale probabilmente nulla si muoverebbe: sono egoista. Mentre tutti i ragionamenti del mondo, tutto il filosofeggiare, possono darmi la direzione, il mio egoismo è il motore senza il quale rimarrei irrimediabilmente fermo.
Messi in chiaro punto di arrivo (“la mia maniera”), direzione (la semplicità) e spinta (l’egoismo), il processo si è avviato da solo. Questo processo è il mio cambiamento.